san vitoSituata al centro del territorio della frazione, la chiesetta di San Vito ha origini duecentesche ed è stata recentemente restaurata. Si ha ragione di credere che una costruzione di culto esistesse già in paese nel 1167 al passaggio del Barbarossa ma questa andò irrimediabilmente distrutta durante le razzie.

 

Ricostruita, notizie della chiesa le abbiamo nel 1290 quando Goffredo da Bussero la cita assieme al piccolo oratorio di San Dionigi che sorge presso il camposanto locale.

 

Durante una visita pastorale del 1567 compiuta da San Carlo Borromeo, apprendiamo che la chiesa disponeva di un'unica navata, aveva la lunghezza di 14 metri e una larghezza di 9 sino all'altare, incastonato in una cappella voltata nella quale si trovavano delle pitture già all'epoca definite "antiche".

 

La chiesa esternamente conserva ancora perfettamente le forme romaniche di originaria costruzione, con il campanile in mattoni con bifore per il castello delle campane, mentre il portale d'ingresso è preceduto da un protiro a colonne di granito, voltato a crociera. L'interno, a navata unica, è stato completamente ridecorato nel Seicento e nel Settecento con il ribassamento dell'originaria copertura a cassettoni e la creazione dell'attuale soffitto piano, dipinto a rosoni con l'immagine della Gloria di San Vito al centro e con la creazione di due cappelle laterali dedicate alla Madonna ed a San Vito, patrono del borgo. Il presbiterio, riccamente decorato da pitture seicentesche nel soffitto voltato a costoloni di stucco e con lunette, presenta dietro l'altare marmoreo realizzato nel Settecento delle pitture medievali affiorate a seguito di restauri, sopra ridipitture successive.

 

 

(Fonte: Wikipedia)

 

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