Sunday 15 December 2019
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Ecomuseo, che risorsa

Sabato 28 marzo 2010 si è tenuto presso l'abbazia di Morimondo il convegno di presentazione del nascente Ecomuseo dell'Est Ticino. Un percorso durato mesi che ha visto coinvolti cittadini interessati e l'associazione " In Curia Picta "reale promotrice del progetto. I comuni coinvolti sono 21, compresi nell'area dell'Antica Pieve di Corbetta. L'apertura dell'incontro è stata affidata al consigliere regionale Francesco Prina che, dopo i convenevoli, ha ricostruito i passi salienti che hanno portato all'istituzione dell'Ecomuseo. La parola è stata poi affidata a Bruna Brambilla, Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, che ha confermato l'intenzione del Parco Agricolo di sostenere il neonato Ecomuseo. La Brambilla ha proseguito l'intervendo sottolineando alcune trasformazioni che il nostro territorio sta subendo ( ad esempio la super strada che attraverserà il Comune di Albairate ) e, stando alle sue parole, l'Ecomuseo nasce proprio al fine di: " evitare le continue barricate per difendere un territorio che va tutelato".



Il relatore, Francesco Prina, ha poi introdotto un teorico dell'argomento: Prof. Maurizio Boriani docente di Restauro Urbano al Politecnico di Milano. Il professore, dopo aver esplicitato i termini che compongono la definizione di Ecomuseo proposta da Riviere, ha sottolineato gli aspetti fondamentali da non tralasciare. Secondo Boriani la vera sfida nasce adesso, ora che l'Ecomuseo è stato istituito bisognerà dimostrare abilità nel saper coniugare tutte le differenti realtà che lo compongono. "L'ecomuseo non nasce da una legge comunale e non nasce per i turisti, ma è fatto dagli abitanti per migliorare innanzitutto la loro qualità della vita. L'ecomuseo non è un'impresa, non deve pensare solo a guadagnare; non è solo il passato, il passato lo usa per spiegarsi il presente e guardare al futuro,...", questi gli argomenti affrontati nell'intervento da Boriani che ha poi concluso citando la parte finale della definizione di Ecomuseo proposta da Riviere: "....é uno specchio in cui la popolazione si guarda per riconoiscersi." Un lungo applauso ha salutato l'intervento del Professore che, per motivi personali, ha dovuto abbandonare in anticipo il convegno proseguito poi con la Relazione di Patrizia Fontana, architetto in rappresentanza della Regione che ha attivamente collaborato alla redazione della Legge Regionale che disciplina gli Ecomusei:LEGGE REGIONALE 12 luglio 2007 n. 13. L'architetto ha procerduto con l'esposizione dei principi guida che portano al riconoscimento legale di un Ecomuseo e ha successivamente esposto alcuni dati che chiarificano l'evoluzione di questa realtà: 6% della popolazione coinvolta, 11,5% del territorio interessato, 7 provincie aderenti e, nel 2008, ben 34 domande di riconoscimento di cui 18 approvate e finanziate.

L'esposizione successiva è toccata a Oreste Magni, portavoce dei gruppi di lavoro, che ha spiegato ciò che muove l'iniziativa e ha poi concesso la parola ai rapperesentanti dei tre tavoli di lavoro che hanno attivamente collaborato alla redazione di un Regolamento, alla realizzazione di un logo e allo sviluppo di un sito internet. L'incontro si è concluso con la presentazione di un'iniziativa concreta e tangibile che consiste nella salvaguardia dell'ex Consorzio Agrario di Corbetta. L'Architetto Laura Zuccato, incaricato dell'esposizione, ha ricostrito la storia del complesso Consortile e ha proseguito l'intervento sottolineandone le caratteristiche tecniche e la necessità di creare un museo al suo interno. Dunque alcuni passi importanti per il nostro territorio sono stati compiuti, ora comincia la vera sfida: fare del nostro territorio un comparto coeso e vitale in cui tutti gli attori coinvolti collaborino per una comune crescita.

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