Wednesday 25 April 2018
Parco Naviglio


L'Altra Cartoleria, una lunga storia d'amore


Un romanzo, bello, di 22 anni, iniziato nel lontano 1996. Un percorso professionale e umano. Una condivisione con tantissime persone. Un campionario di colori, idee e racconti. Giovanna Giunta e Angelo Parini sono i protagonisti di questa lunga storia d'amore, che si intreccia a doppio filo con Abbiategrasso e con uno dei suoi scorci più belli, quella via Borsani che si affaccia su Piazza Marconi, accompagnando verso San Bernardino e Santa Maria i passanti, i cittadini e i turisti.

Incontro Giovanna nei giorni in cui si sta scrivendo l'epilogo, un lieto fine in realtà perché la scelta di chiudere l'attività (il 31 marzo) è serena e dettata dalla voglia di respirare la vita a pieni polmoni: "Sento il desiderio di dedicarmi allo yoga, alla meditazione, al mio percorso spirituale. Ho voglia di viaggiare con mio marito, di coltivare le amicizie, la cultura e dei momenti per me".

Come ha debuttato L'Altra Cartoleria?
"Nacque come cartoleria tradizionale. Avevo voglia di usare le mani, ma non sapevo fare nulla. Si trattava di una sfida, mi aveva ispirato una rivista che avevo letto dedicata alla carta a mano (una carta particolare che ben si presta ai lavori creativi). Ecco dunque che ho cominciato questa avventura. Una piccola grande rivoluzione perché da quasi subito ho iniziato a realizzare e vendere bomboniere, fiori fatti a mano, album, cornici e quaderni. Da lì la svolta, la gente ha apprezzato, il pubblico ha colto la nuova anima della nostra attività. Considera che all'epoca non era così in voga il fai da te domestico. Con il passare del tempo, foglio dopo foglio, nodo dopo nodo, decorazione dopo decorazione, il negozio è diventato quello che vedete oggi. Inoltre nel 2000 entrò in società mio marito, iniziando a fare foto ai matrimoni e alle feste: era un gioco inizialmente ma divenne ben presto un professionista molto amato e richiesto".

La cosa più bella di questi 22 anni di lavoro?
"Un giro di amicizie vere che mi sono creata, quasi tutte al femminile: c'è chi addirittura mi porta il caffè tutti i giorni, chi mi aiuta con la spesa, chi mi vizia come può. È un bellissimo scambio energetico e un regalo che la vita mi ha fatto. Con loro vorrei condividere arte, cultura, ricercare bellezza, viaggiare, andare a sentire concerti. Ci sono persone che entrano e si svuotano di tutto, amo ascoltare e carpire emozioni: si crea una grande intimità, un legame molto speciale. Una cliente mi ha detto che ogni volta che usciva dal mio negozio si sentiva più leggera di 10 kg, questa è una vera soddisfazione".

Qualche aneddoto curioso?
"Era la prima volta che uscivo con mio figlio in bicicletta, aveva 7 mesi. Stavo per attraversare una via in zona fiera, un motociclista mi tagliò la strada e anche mio figlio cadde a terra. Si fermò una macchina per soccorrerci. Mi era rimasto sempre dentro quel grazie che non ero riuscita a dire perché il signore che ci aveva aiutato non era entrato in pronto soccorso ed era andato via subito, dopo averci gentilmente accompagnato. 15 anni dopo venne un uomo in negozio e chiese mie notizie. Una volta riconosciuto che fosse lui, riuscii finalmente a dire che quel grazie sino ad allora negato. Fu toccante".

Com'è cambiata Abbiategrasso vista dal bancone del tuo negozio?
"Il rapporto con le persone è mutato certamente. I primi tempi i ragazzi che si sposavano si aprivano di più con noi, portandoci le foto del loro viaggio di nozze, dei figli appena nati... Negli ultimi tempi i giovani ti considerano solo commerciante. La città è più fredda, distaccata, meno empatica, con ritmi meno umani".

Il 31 marzo si chiuderà l'attività ed è tutto in liquidazione. Come reagiscono i clienti?
"Stanno affollando il negozio, sembra sempre che sia ogni giorno la vigilia di Natale. Stanno comprando moltissimo e questa è una grande attestazione di stima nei miei, nei nostri confronti".

Come vi rappresentereste carta alla mano?
"Io mi sento un fiore rosso, una rosa: la mia prima creazione, ancora oggi la ripropongo nelle confezioni e sono tutti sorpresi nel vedere come da un semplice nastro possa nascere una piccola grande magia. Mio marito lo raffigurerei come un albero molto grande. E lo è stato davvero: nella vita professionale così come in quella familiare. Una quercia solida senza la quale non potrei fiorire".


L'ALTRA CARTOLERIA

Via Borsani, 2
20081 Abbiategrasso
02 94966260

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