gaggianoGaggiano e il Naviglio, un matrimonio senza età che si rinnova di anno in anno. Gaggiano e il Naviglio, frontiera tra città e campagna. Una specie di Terra di Mezzo, tanto per citare un film da Oscar, che si lascia alle spalle la pianura rigogliosa per gettarsi nell’urbanizzazione selvaggia della periferia di Milano. Intendiamoci, però, Gaggiano è l’ultimo baluardo verde di una terra che conserva un’anima rurale, non certo il punto di partenza di un’industria che fagocita l’ambiente circostante.

Il Naviglio perde proprio a Gaggiano la sua essenza, o forse la ritrova. Già, perché l’acqua che defluisce da Abbiategrasso, in direzione Milano, proviene da un territorio di prati verdi e campi coltivati che proprio al confine tra Gaggiano e Trezzano S/N si interrompe. Un contrasto gradevole che puoi osservare dal ponte posto alle porte della cittadina, regalandoti spunti di riflessione e scenari unici, ideali per trascorrere una giornata all’aria aperta. Parte da qui infatti l’Alzaia del Naviglio più sincera, quella intervallata dalle cascine e da rari filari di salici piangenti, che è tanto cara ai milanesi per le passeggiate in bici o per il footing.

Ma la città non ha solo il canale al quale lavorò anche Leonardo, conserva infatti un’anima propria che vale la pena di conoscere. Un’anima con un cuore pulsante che nell’ampia piazza dove si erge la chiesa di San Invenzio, emblema di un passato importante e di un futuro in crescendo, fa percepire il suo battito. L’edificio è davvero maestoso e, se vogliamo, anche diverso da quelli dei comuni limitrofi. Lo si capisce dalle decorazioni e dalla magnificenza di una facciata barocca che con i colori bianco e ocra illumina tutto l’ambiente che la circonda. I lavori di restauro interno ed esterno hanno poi portato alla luce testimonianze preziose che la rendono ancora più caratteristica. Ad esempio il pregevole affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna delle Grazie col Bambino è divenuto motivo e meta di diversi pellegrinaggi nel corso degli anni perchè ritenuto miracoloso.

Se esci dal luogo di culto, la vista si apre sul canale nel punto più ampio di tutto il suo corso. Ti trovi ora davanti ad una scelta: percorrere l’Alzaia in direzione Milano o attraversare il ponte e giungere sull’altra sponda. Dirigendoti verso Milano ti troverai in un ambiente del tutto rinnovato dalle recenti politiche di rilancio dei Navigli. Potrai soffermarti in un bar per un momento di relax o preferire una trattoria in puro stile lombardo.

È l’altro lato del Naviglio, però, che ti riporta all’interno del paese vero e proprio, dove elementi architettonici si fondono con architetture più recenti. È il caso del Palazzo Venini Uboldi, un maestoso edificio a U settecentesco che ti accoglie all’interno del paese. Da questo lato si trovano poi alcune attività storiche come la panetteria – pasticceria Tarantola che al suo interno ti accoglie con un immenso banco espositivo che a lato si chiude in piccolo angolo dedicato al bar. Qui potrai coccolarti con un buon caffè in compagnia di una brioches....appena sfornata.
 

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