Sunday 18 August 2019
Parco Naviglio


L'itinerario del sacro

 

Un percorso di lunghezza di 5,5 Km che si snoda lungo la SS 526 per chi sceglie l’auto come mezzo di trasporto. Per chi invece preferisce la bicicletta, i percorsi possibili sono due: il primo si snoda nella vallata che dall’abbazia di Morimondo giunge fino a Besate, il secondo segue l’alzaia del Naviglio da Morimondo a Besate. Seguendo questo itinerario si attraversano i seguenti comuni: Morimondo; Coronate (fraz. di Morimondo); Basiano (fraz. di Morimondo); Fallavecchia (fraz. di Morimondo); Besate.

Percorso

La partenza avviene necessariamente a Morimondo, il centro religioso più importante e visitato della zona. L’abbazia, costruita a partire dal XII sec., è indubbiamente un edificio carico di storia e offre al pubblico scenari unici, arricchiti dalle visite guidate all’interno della struttura.

Proseguendo lungo il percorso si giunge a Coronate, luogo in cui fu inizialmente costruito il monastero di Morimondo, dove è possibile visitare la chiesa di Santa Maria Nascente. L’edificio di Coronate, menzionato in alcuni documenti del 1101, è probabilmente l’edificio religioso che ospitò, almeno inizialmente, i monaci che giunsero da Morimond per costruire l’abbazia.

Lasciato alle spalle Coronate si giunge, in soli 2 minuti d'auto, a Basiano. Dell’origine di questo oratorio, dedicato a San Cristoforo, si ha una prima testimonianza in un documento del 1093. Per secoli fu abbandonato a se stesso, divenendo presto un edificio fatiscente. Solo i restauri a cavallo tra il ‘500 e il ‘600 permisero alla piccola chiesa di sopravvivere e giungere fino ai giorni nostri.

Superato Basiano si arriva a Fallavecchia, piccolo borgo costituito da case che negli anni passati erano abitate in prevalenza da braccianti. L’edificio religioso, dedicato a San Giorgio e citato già nel 1145, è con molta probabilità di origine ben più antica, si pensa addirittura possa risalire ai longobardi. La ragione principale che attribuisce la struttura all’età longobarda è da ricercarsi nelle origini di Fallavecchia, che fu una Fara Longobarda.

Infine, con l’ultimo tratto di itinerario si giunge a Besate, dove si può visitare la chiesa di San Michele, la più recente del percorso. Le prime informazioni a riguardo risalgono alla metà del XVI sec., anche se, da quanto si apprende dai documenti, i giudizi sull’edificio non furono molto lusinghieri. Solo i successivi restauri permisero all’edificio di diventare un importante luogo da visitare. Lungo tutto il percorso è possibile rifocillarsi nei numerosi ristoranti e trattorie presenti lungo l’itinerario.

 

 

 

 

 






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