colonna san giovanni motta

Il centro di Motta Visconti è segnato dalla colonna votiva dedicata al patrono S. Giovanni Battista, a cui è dedicata anche la vicina chiesa parrocchiale. Si tratta di una colonna significativamente posta all'incrocio fra le strade principali, perché oltre a segnare il territorio, una sorta di ex-voto degli abitanti del paese, da lì passavano le processioni principali: le colonne votive erano infatti erette in periodi particolari, soprattutto in occasione di pestilenze. A Milano vi sono le famose colonne del Verziere e di S. Eufemia, ad esempio, volute da S. Carlo per poter celebrare all'aperto durante la peste e ricostruite all'epoca di Federico Borromeo per le processioni e come segno del Sacro nella città.

 

La colonna di Motta Visconti risale al 1696, come indicato alla base della statua; un piedistallo con cornici vuote sorregge l'alto fusto con capitello dorico che, dopo un largo podio, sorregge la statua che raffigura il Santo quasi a grandezza naturale. L'effigie in granito mostra nella posa, nella scioltezza dell'incisione e nella qualità esecutiva la mano di un artista d'alto livello, probabilmente milanese: considerando la capacità mostrata in opere come questa da esponenti della famiglia di scultori Vismara che realizzano la statua della colonna del Verziere intorno al 1673, si può ipotizzare una commissione a Milano per la statua di S. Giovanni. Chi giunge a Motta Visconti può fermarsi ad ammirare un segno che ancora oggi arricchisce un suggestivo angolo che rievoca un passato ormai lontano.

 

 

 

  Bibliografia

 

  • A. PALESTRA, Storia di Motta Visconti e dell'antico Vicus di Campese, 1976

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