Friday 6 December 2019
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Il santo guaritore

Il 24 giugno è il solstizio d'estate e quindi un giorno dai significati misteriosi, magici e cosmici. Nel solstizio d’estate la notte è la più breve dell’anno e di conseguenza il giorno il più lungo. In questa data, si credeva che si preparasse, anzi si realizzasse l'intero destino dell'anno solare e quindi era ritenuta una notte specialissima in cui l'atmosfera è gravida di forze sacrali. Pertanto era anche la notte degli incantesimi, dei malefici e delle guarigioni prodigiose.

Nel corso del tempo, c'e' stato un mischiarsi di antiche tradizioni pagane e ritualità cristiana, dando origine a credenze e riti in uso ancora oggi e ritrovabili per lo più nelle aree rurali. Infatti in questa data la Chiesa celebra San Giovanni Battista, che è il precursore di Cristo e che viene festeggiato esattamente sei mesi prima che la liturgia celebri la nascita di Gesù il 24 dicembre, solstizio d'inverno.

Tra San Giovanni Battista e le piante c'è un rapporto antichissimo, in quanto il Santo è la traduzione cristiana del mago e del maestro che introduce alle pratiche segrete delle feste pagane. In particolare per quanto riguarda le piante egli è colui che controlla, libera e dispensa le loro proprietà magiche e cioè medicinali, calmanti, eccitanti, afrodisiache, allucinogene ecc., reali o presunte; proprietà che si manifestano soprattutto se queste piante vengono raccolte appunto nella vigilia di San Giovanni.

A cura di Mario Comincini
 

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